Arignano comune
Arignano – Veduta
Localizzazione Stato Italia
Regione Piemonte
Città metropolitana Torino
Territorio - Coordinate: 45°02′24.99″N 7°54′05.74″E - Altitudine: 321 m s.l.m. - Superficie: 8,17 km² - Abitanti: 1 073 (31-8-2023) - Densità: 131,33 ab./ km² - Frazioni: Moano, Oriassolo, Tetti Chiaffredo, Tetti Gianchino - Comuni confinanti: Andezeno, Chieri, Marentino, Mombello di Torino, Moncucco Torinese (AT), Riva presso Chieri
Altre informazioni - Cod. postale: 10020 - Prefisso: 011 - Fuso orario: UTC+1 - Codice ISTAT: 001012 - Cod. catastale: A405 - Targa: TO - Cl. sismica: zona 4 (sismicità molto bassa) - Cl. climatica: zona E, 2 835 GG - Nome abitanti: arignanesi - Patrono: san Remigio (non chiaro) - Giorno festivo: terza domenica di settembre
Cartografia Arignano
Arignano – Mappa Localizzazione del comune di Arignano nella città metropolitana di Torino.
Storia Il toponimo deriva molto probabilmente dal suffisso -anus appartenente ad un gentilizio romano: Arenius, Arinius o Alenius. Le sue origini sono certificate da due diplomi imperiali firmati da Ottone III e da Arrigo I, datati intorno all'anno 1000, a favore del vescovo di Torino, Amizone. Dal XIII fino al XVIII secolo fu feudo della città di Chieri e vennero coinvolte diverse famiglie tra le quali i Costa della Trinità, ultimi feudatari. Fu anche feudo dei Garibaldi, dei Costa e dei Polonghera.
Monumenti e luoghi d'interesse
Rocca La rocca, o Rocca di Arignano, è per la prima volta citata nell'anno 1047 in un diploma dell'imperatore Enrico III a favore del Capitolo di San Salvatore di Torino. Non è comunque l'attuale castello, la cui costruzione, sulle rovine del precedente, è da attribuirsi alla fine del XIII secolo in concomitanza della più imponente ristrutturazione del territorio chierese avvenuta alla fine della guerra tra il potentissimo marchese Guglielmo VII del Monferrato e la confederazione dei comuni, tra i quali Chieri e Asti, appoggiati da Amedeo V di Savoia. Del complesso iniziale formato da un basso muro di protezione, un palazzo di abitazione e un mastio quadrato, perno per la difesa, sono tuttora visibili una parte del mastio e poco altro.
Castello inferiore Denominato Castello Quattro Torri era originariamente una casaforte a pianta quadrata con quattro torrette cilindriche e un dolce cortile ad arcate. Venne edificato verso la metà del XV secolo dai Costa di Arignano nel momento in cui la vecchia rocca perse il suo ruolo strategico. Dopo circa un secolo il castello iniziò a decadere e venne trasformato in un cascinale. Attualmente un restauro accurato ha riportato l'edificio all'antico splendore ed è ora circondato da un parco.
Chiesa parrocchiale L'antico mastio si affaccia sulla piazza della parrocchiale dell'Assunzione di Maria Vergine, patrona del paese assieme al vescovo san Remigio. La chiesa, in stile barocco, è ad una navata con due cappelle laterali: fu edificata nel 1781 dai Conti della Trinità al posto di una più antica, risalente al XV secolo.
Leggenda Una leggenda narra che il paese sia stato misteriosamente risparmiato dall'epidemia di peste che nel 1630 colpì la vicina città di Chieri e diverse regioni italiane.
Lago di Arignano Fu il conte Paolo Remigio Costa e della Trinità a realizzare questo vasto bacino irriguo, che è anche il più grande specchio d'acqua di tutta la Collina Torinese. La funzione odierna del lago di Arignano non è né di natura turistica, in quanto non è raggiungibile tramite strada asfaltata ed è vietata la balneazione, né costituisce una riserva di pesca, dato che non si è ancora provveduto a nessun ripopolamento. Essendo l'invaso attualmente studiato per essere un'oasi naturalistica, oltre che all'occorrenza cassa di laminazione delle piene che possono interessare il torrente Banna posto più a valle, è quindi vietato qualsiasi prelievo idrico a scopo irriguo.
Les informations fournies peuvent ne pas refléter des données réelles et sont dérivées de bases de données publiques.